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In questi giorni ho ricevuto diverse mail che mi invitavano a firmare il referendum che vedete più sotto. Essendo in comune per altri motivi, due giorni fa ho firmato. generalmente mi informo prima, ma stavolta, non so perché, non l'ho fatto. Ebbene, dopo aver firmato ho cominciato a leggere notizie discordanti su questo referendum e ho deciso di condividerle con voi.

http://a7.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-prn1/522319_108506469288560_1777947246_n.jpg

‎"[...] è stato verificato che le firme raccolte in questi 3 mesi per l'abolizione parziale degli stipendi parlamentari sono inutili. Non possono né essere depositate quest'anno, perché il prossimo si terranno le elezioni per scadenza naturale delle camere (dopo 5 anni) né il prossimo, perché le firme devono essere depositate in cassazione entro 3 mesi dall'apposizione dei timbri sui moduli per raccoglierle (e il timbro è stato apposto già ad aprile). Per avere dei riferimenti leggetevi gli articoli 7, 28 e 31 della legge sul procedimento referendario (la 352 del 1970)[...]"

Il consigliere regionale veneto Roberto Ciambetti, nella pagina del gruppo "Sandrigo limpida" riferisce:    

"Premesso che i parlamentari vanno ridotti drasticamente e il Senato con una drastica riduzione dei componenti va trasformato in Senato Federale ai sensi della legge 352/1970 non può essere depositata richiesta di referendum 12 mesi prima delle elezioni (ovvero nel 2012) ne nei 6 mesi successivi alle elezioni politiche (quindi per quasi tutto 2013); quindi la proposizione di uno o più referendum sarà possibile solo a partire 2014. Per effetto della legge 157/99 modificata dalla legge 156/2002, se viene raggiunto il quorum, si ha diritto ad un rimborso elettorale pari a circa 52 centesimi per ogni firma, con un massimo di 2.5 milioni di €. Quindi ammesso che le firme siano il minimo 500.000,00 per il referendum anche se il referendum venisse cassato (perché presentato in un periodo non compatibile 2012-2013) i rimborsi elettorali verrebbero percepiti ugualmente

.... Cosa ne sarà dei 250.000 euro (minimo) che andranno all'associazione politica culturale dell'on Maria Di Prato, Unione Popolare, promotrice di questo referendum? Li rifiuterà?"

 

Dopo aver letto queste notizie mi sono preoccupata, soprattutto perché non conosco i promotori (Unione Popolare). Ho cercato la loro pagina Facebook e devo dire che quello che ho letto è stato piuttosto sconfortante. copio sotto alcune conversazioni:

up.jpg

 

Non so chi siano queste persone, ma tutta la pagina è un continuo botta e risposta come quello sopra se non peggio. La signora Maria Di Prato è stata prima nella DC, poi nell'Udc da cui è uscita per fondare l'Unione Popolare (qui il suo CV). Confesso che, da una che propone una politica nuova, non mi sarei aspettata appartenenze politiche pregresse (di qualsiasi tipo). Peccato e soprattutto, peccato per me che ho firmato. Spero che saranno forniti chiarimenti sui 250.000 euro di cui parla Roberto Ciambetti, signora Maria Di Prato, ci faccia sapere, grazie!

Per chi fosse interessato, pare che stasera alle 20 la signora sarà intervistata al TV de La7. Buona visione e buona meditazione successiva.

Tag(s) : #Notizie

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