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Venerdì, all'ufficio postale, ho incontrato una signora di 94 anni che mi ha raccontato le sue ultime - amare - novità. Ha ottenuto un aumento della pensione di 25 € - e qui uno pensa che è stata fortunata, ma... il guaio è che questo aumento le ha fatto salire il reddito, al punto che ora non ha più diritto all'esenzione per i farmaci; soltanto uno di questi farmaci le costa 100 € al mese! In questo caso sarebbe stato meglio non aumentare la pensione!

C'è poi la categoria degli incapienti, sono quelle persone che, non avendo reddito (o avendolo troppo basso), non possono scaricare le spese dalla denuncia dei redditi. Mentre da un lato si parla tanto di aumentare le spese scaricabili, dall'altro si dimentica che chi è troppo povero non può scaricare un bel nulla.

Si può scaricare la spesa, infatti, solo fino ad arrivare al totale dell'Irpef da pagare. Per esempio, se devo pagare 2.000 € di Irpef, posso scaricarmi un massimo di 2.000 € di spese, non un euro in più. In questo modo sono avvantaggiati i ricchi che acquistano auto di lusso, mandano i figli in scuole private, comprano case e scaricano le spese del mutuo e così via. La mia vecchietta, se avesse avuto bisogno dell'apparecchio acustico, non l'avrebbe potuto scaricare, perché la sua pensione è troppo bassa.

Un altro problema è l'impossibilità, per una persona fisica, di effettuare la ritenuta d'acconto in caso di prestazione di servizi. Un pensionato che fa l'idraulico a tempo perso, se non ha la partita Iva, non può pagare le tasse ed è quindi costretto a lavorare in nero; sappiamo bene che si tratta di cifre irrisorie, per le quali non è il caso di aprire la partita Iva, ma non c'è un metodo legale per farsi pagare se non aprendo la partita Iva. Eppure è così semplice: basterebbe permettere anche alle persone fisiche di versare la ritenuta d'acconto del 20%; l'idraulico viene da me, io lo pago 160 euro, gli altri 40 li verso al fisco. Troppo semplice?

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Per ultimo volevo affrontare il tema relativo alle badanti: da un lato ci troviamo davanti all'assurdità, per una famiglia, di gestire un normale rapporto di lavoro - una famiglia non è Marchionne - con l'onere aggiuntivo, per essere tranquilli, di pagare un commercialista; dall'altro abbiamo le badanti che dovrebbero dichiarare i loro redditi tramite il modello Unico. Ma quante di loro lo fanno? Anche in questo caso, non si potrebbe studiare un sistema di pagamento a forfait omnicomprensivo in modo da sollevare le famiglie? Contemporaneamente, magari tramite l'Inps che già invia i bollettini per il versamento dei contributi, farsi pagare, sempre a forfait un 20% di Irpef? Si incasserebbe sicuramente di più e sarebbe anche più semplice, per le famiglie, per lo Stato e per le badanti. 

Tag(s) : #Politica

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